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Questo è uno dei gruppi montuosi più noti delle Dolomiti.
I tre enormi monoliti slanciati verso il cielo hanno riempito da anni guide turistiche ,libri,cartoline ricordo ,calendari diffusi in tutto il mondo.
La conquista alpinista di queste vette risale agli anni tra il 1869 ed il 1891 ad opera dell'alpinista austriaco Paul Grohmann coadiuvato dalla guida di Sesto Michele Innerkofler. Da quegli anni in avanti le Tre cime vennero scalate per le vie più ardite ed impensabili e tutt'ora sono frequentatissime da rocciatori che ripercorrono le vie dei grandi del passato o cercano di aprirne di nuove in un crescendo di gradi di difficoltà di arrampicata.
Tra queste cime e le circostanti (Monte Piana ,Monte paterno ecc..)come ivi furono aspri combattimenti durante il corso della Grande Guerra (1915-18) e restano di questo molte testimonianza di quanto accaduto come trincee ,gallerie e fori nelle montagne.
I dintorni del rifugio Locatelli sono i punti panoramici classici da dove si possono osservare le Tre Cime nettamente distinte tra di loro.
Per chi volesse vedere dal vero queste magnifiche montagne ,la via più comoda è salire con l'automezzo da Misurina attraverso una strada a pedaggio fino al rifugio Auronzo(s2320 m.) il quale si trova a sud e perciò per riuscire a vedere le Tre Cime belle distaccate come da cartolina, bisogna girarci attorno e vederle da nord. Per fare questo bisogna da qui proseguire a piedi attraverso sentiero fino al rifugio Lavaredo e poi attraverso forcella Lavaredo fino al rifugio Locatelli (2438 m.).Il rifugio Locatelli è raggiungibile anche partendo a Sesto Pusteria e San Candido risalendo per sentieri però con un maggior dislivello da superare.
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