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Il Monte Pizzocco
Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi




La Cima del Monte Pizzocco con la sua forma triangolare domina la parte centrale della Valbelluna ed è famigliare allo sguardo di chi alza lo sguardo al cielo la mattina mentra va a lavorare o torna a casa la sera , a volte magicamente infuocata dagli ultimi raggi di sole dopo un temporale.
Un rifugio :Casera Ere (1297) ed un bivacco: Bivacco Palia (1577) sono punti di appoggio per chi si accinge a raggiungere la vetta per sentiero o per vie alpinistiche,di fatto la sua parete Nord Est resta ad oggi una delle vie più difficili delle Dolomiti.
Dalla cima si può spaziare con lo sguardo sulla Valle del Mis e i Monti del Sole ,sul gruppo del Cimonega (Sass de Mur e Piz de Sagron)sul gruppo dell'Agner ecc..
Mentre in direzione sud Oltre che la Valbelluna con il corso del Fiume Piave è possibile ammirare le Prealpi Bellunesi e se la giornata è limpida si riesce a veder il mare e per chi è veramente fortunato pure l'Istria ! Tutta l'area sommitale è popolata da camosci.

foto recente frana lungo parete est del cono sommitale


La parete Nord Est del Monte Pizzocco
Panoramica dalla cima del Monte Pizzocco
La Val Belluna vista dalla pendici del Monte Pizzocco
La Val Belluna ricoperta dalla nebbia vista dalle pendici del Monte Pizzocco all'alba


Pizzocco il monte sacro della Valbelluna visto dal pittore bellunese Dario dall Olio:

La montagna ha sempre rappresentato nella storia dell'Umanità il luogo per eccellenza del mistero, delle divinità: cosi è stato certamente anche per quel magnifico picco dolomitico che è il Monte Pizzocco in Valbelluna. La punta a 2186 metri slm non passa certo inosservata con la sua forte identità massiccia e severa. Un monte che si illumina con le prime luci dell'alba ed esplode letteralmente nei bagliori rossastri del tramonto sulla magnifica parete ovest. Pare che il profilo così tipico da sembrare con le prime nevi d'autunno un saggio anziano barbuto abbia ispirato perfino Andrea Brustolon con un gustoso disegnino stilizzato conservato al museo civico di Belluno....

.. Marco da Mel certo ne è rimasto suggestionato nel Rinascimento tanto da renderlo percepibile in molti suoi affreschi d'ambito paesaggistico: a Mel, Feltre, Belluno, Castelcies. Così pure Agostino Da Lodi in quella pregevole tavola raffigurante una Madonna e Bimbo nella cappella privata della famiglia di Dino Buzzati a Bribano di Sedico, in cui in una recente visita in compagnia di Vittorio Sgarbi si è notata una montagna fisicamente rappresentata e una nuvola che la fa percepire virtualmente da un'altra angolazione. La storia dell'Arte riprende quindi innumerevoli volte tale soggetto, nella pala di S.Antonio Abate di Saltoi proprio a ridosso del monte ma anche oltre la valle del Piave come nel caso di S.Lucano a Campo di Mel nei pressi del Castello di Zumelle. Anche il pittore Luigi Cima agli inizi del secolo scorso non manca di inserirne il profilo: la preziosa committenza della parrocchia di S.Polo di Piave gli consente di realizzare una grande tela dedicata alla conversione di S.Paolo ambientata in una cortina di lontani monti ove si materializza in un alto profilo un picco con un 'illuminazione particolare: la parete ovest del Pizzocco che solo per pochi lunghissimi minuti lancia in particolare in pieno solstizio d'inverno al tramonto un bagliore dolomitico inconfondibile. E che dire della copiosa quantità di chiesette, capitelli, luoghi di culto di cui tutto il massiccio è circondato a partire dalle alte quote presso i pascoli: S.Felice, S.Mauro, S Pietro e S.Paolo., S: Martino, S Biagio, S Antonio Abate, S.Bartolomeo e un misterioso luogo a campagna di Roncoi dove la recente demolizione d'un antico fabbricato ha restituito una grande quantità di pietre tufacee e lastre pavimentali finemente lavorate. Santi Cristiani d'una ritualità cattolica che trovano un preciso riferimento in luoghi di struggevole storica bellezza ambientale dove boschi, pascoli, sorgenti, sentieri infiniti, ruderi dissimulati dalla vegetazione rendono al massiccio valori eterni di sacralità. La rassegna di opere artistiche che Dario Dall'Olio ha realizzato sul tema vogliono rappresentare proprio questi valori .







© Renato Bortot